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percorso 1 marzo - La mia scuola per la pace

PERCORSI

Giornata della Cura

1 MARZO 2023

Aderisci e partecipa alla Giornata nazionale della Cura della vita e del pianeta!

1 marzo 2023
Giornata nazionale della Cura
della vita e del pianeta

in collaborazione con “Equal Care Day”

 

 

🔵 Per preparare insieme la Giornata della Cura e la marcia PerugiAssisi e valorizzare il contributo di ogni scuola,

invitiamo le scuole a compilare entro il 20 gennaio il modulo online.

CLICCA QUI!

 

🔵 Per ulteriori approfondimenti è possibile rivedere il seminario online che si è svolto il 12 gennaio.

CLICCA QUI!

 

“Se vogliamo davvero che il nuovo anno sia buono, occorre abbandonare i linguaggi,

i gesti e le scelte ispirati all’egoismo e imparare il linguaggio dell’amore, che è prendersi cura.

Prendersi cura è un linguaggio nuovo, che va contro i linguaggi dell’egoismo.”

Papa Francesco, 1 gennaio 2023

 

“Dobbiamo sviluppare la nostra capacità di cura, in tutti i modi e a tutti i livelli”

David Sassoli, 9 ottobre 2021

 

“Il deficit di cura e il deficit democratico sono due facce della stessa medaglia”
Joan C. Tronto, 2013

 

Tutti abbiamo bisogno di cure perché siamo fragili e vulnerabili. Eppure, molto spesso, siamo costretti a fare i conti con l’incuria, l’egoismo e l’indifferenza.
 
La sofferenza di tante persone, il loro dolore e il dolore del mondo, la guerra, l’impoverimento, le malattie, le devastazioni climatiche sono la conseguenza di una crisi globale di cura.
 
Decenni di guerre e violenze, competizione sfrenata, di individualismo e sfruttamento dell’uomo, della donna e del pianeta ci consegnano un mondo profondamente segnato dall’incuria, dal degrado e dall’abbandono. Pensiamo alle pandemie e alla grande crisi della salute che stiamo vivendo. Pensiamo al cambiamento climatico, alle sue drammatiche conseguenze e alla crescente scarsità di risorse naturali. Pensiamo alle condizioni in cui sono ridotte l’aria che respiriamo e l’acqua che beviamo, oppure a tanti quartieri degradati delle nostre città,… Pensiamo alle persone impoverite, ai disoccupati, ai senzatetto, a chi è costretto a fuggire dalle guerre, dalle persecuzioni e dalla siccità…
 
Questo è il tempo della cura. Il tempo in cui dobbiamo cambiare rotta e priorità. Il tempo in cui dobbiamo riscoprire, come persone e come comunità, l’importanza e la bellezza della cura. Il tempo in cui dobbiamo risanare tante ferite, guarire molte malattie, rigenerare molte relazioni. Questo è il tempo in cui, per dirla con Papa Francesco, dobbiamo “sviluppare una mentalità e una cultura del prendersi cura capace di sconfiggere l’indifferenza, lo scarto e la rivalità che purtroppo prevalgono”.

Pensiamo alla cura degli ammalati e della salute di tutte e di tutti. Pensiamo alla cura dei più fragili e vulnerabili, dei più piccoli e delle giovani generazioni. Pensiamo alla cura degli anziani e delle persone e famiglie in difficoltà. Pensiamo alla cura delle donne vittime di tante violenze e discriminazioni. Pensiamo alla cura del lavoro, dei lavoratori e delle lavoratrici. Pensiamo alla cura della nostra economia, delle nostre città e quartieri, dell’ambiente e dei beni comuni che non sono solo nostri. Pensiamo ai vicini ma anche ai lontani, ai popoli senza pace, ai migranti, alle persone perseguitate dall’oppressione, dalla miseria, dalle guerre e dalle catastrofi ambientali.
 

Il 1 marzo 2023 partecipa alla Giornata nazionale della cura.

 
Quel giorno, in ogni scuola e università, pensiamo alla cura. Riscopriamo la bellezza e il valore della cura. Sviluppiamo la nostra capacità di prenderci cura di “noi” e non solo dell’io. Facciamo esperienza di cura, cura di tutto e di ogni cosa. Illuminiamo e diffondiamo le storie, le esperienze, i percorsi, le attività di cura. Diamo il giusto valore pubblico a tutti i lavori di cura. Promuoviamo un’equa ripartizione tra uomini e donne dei lavori di cura della casa e della famiglia. Ridiamo il significato autentico alle parole che curano. Promuoviamo una seria educazione alla cura e valorizziamo le esperienze che si stanno facendo nelle nostre scuole. Costruiamo le città della cura.
 

Ma noi cosa possiamo fare?

 
Mercoledì 1 marzo 2023 usciamo dalla scuola e:
 
1. andiamo a conoscere (e ringraziare) chi si prende cura di noi e degli altri. Andiamo a scoprire e “illuminare” le persone, le pratiche e i luoghi di cura del territorio che contribuiscono al nostro ben-essere personale e collettivo (ad esempio: andiamo a conoscere chi lavora al pronto soccorso di un ospedale, chi dona il sangue agli altri, chi si prende cura delle donne vittime di violenza, dei malati oncologici, degli anziani, dei non vedenti e delle persone non udenti, chi accoglie i profughi, rifugiati e immigrati, chi si prende cura della città, del quartiere, della pulizia urbana) Costruiamo la mappa della città della cura (Chi si prende cura di chi o di cosa. Chi lo fa per lavoro e chi lo fa per solidarietà. Qual è il suo indirizzo? Cosa fa? Perché lo fa? Quanto costa? Chi paga?)
 
2. facciamo esperienza di cura degli altri o dell’ambiente (ad esempio: andiamo ad aiutare chi sta gestendo una mensa per i poveri oppure andiamo a ripulire, riordinare e abbellire uno spazio pubblico segnato dall’incuria, dall’abbandono o anche solo dalle conseguenze dell’inverno)
 
3. promuoviamo un’equa ripartizione tra uomini e donne dei lavori di cura della casa e della famiglia. Chiediamo ai genitori cosa vuol dire “prendersi cura della casa e della famiglia”, intervistiamoli. Ascoltiamo le donne cosa hanno da dire.
 
4. e infine… diffondiamo insieme la cultura della cura raccontando in tempo reale, sui social network, gli incontri che abbiamo fatto, le cose che abbiamo visto e sentito, amplificando le voci e le storie delle persone che abbiamo incontrato, le loro attività e le loro idee sulla cura #iohocura.
 
 

SCARICA LA SCHEDA DIDATTICA: Scheda 1 marzo 2023

 

Per informazioni: Rete Nazionale delle Scuole per la Pace, via della Viola 1 (06122) Perugia – 075/5722479 – 075/5722148 – M 335.1431868 – email info@scuoledipace.it – www.lamiascuolaperlapace.it

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