BUONE IDEE

Giornata Internazionale della Madre Terra

Flavio Lotti e Aluisi Tosolini

Il 22 aprile 2020 è la Giornata Internazionale della Madre Terra promossa dalle Nazioni Unite. Questa Giornata ci ricorda che oggi dobbiamo fare i conti con due grandissime crisi mondiali: la prima è il coronavirus, la seconda è la crisi climatica. Invitiamo le scuole a dedicare a questi temi almeno una parte delle lezioni online.

 

Lettera ai Dirigenti e insegnanti per la Giornata Internazionale della Madre Terra 

 

Ai Dirigenti
delle Istituzioni Scolastiche
in indirizzo
 
Ai docenti referenti dell’educazione alla cittadinanza e allo sviluppo sostenibile
 
Oggetto: Non dimenticare che domani, mercoledì 22 aprile, è la Giornata Internazionale della Madre Terra
 
Egregio Signor Dirigente,
 
domani 22 aprile 2020 è la Giornata Internazionale della Madre Terra promossa dalle Nazioni Unite. Questa Giornata ci ricorda che oggi dobbiamo fare i conti con due grandissime crisi mondiali: la prima è il coronavirus, la seconda è la crisi climatica. L’arrivo del coronavirus ci ha trovato impreparati. Questo non deve accadere anche con il clima.
 
Il Segretario Generale dell’Onu, António Guterres, come tanti scienziati di tutto il mondo ci dicono insistentemente che “il cambiamento climatico si sta avvicinando a un punto di non ritorno”. Per questo, se non vogliamo continuare ad essere impreparati, dobbiamo agire ora. Anche con l’educazione.
 
Con questo spirito, La invitiamo a dedicare almeno una parte delle lezioni online di domani 22 aprile ad una riflessione sull’importanza della cura della Madre Terra.
 
Ecco 3 strumenti che Le possono essere d’aiuto:
 
1. una video-lezione di Papa Francesco (6 minuti) “Cosa abbiamo fatto al Creato” ➡️ https://youtu.be/OkgD8RzobBE
 
2. il messaggio del Segretario Generale dell’Onu, António Guterres, in occasione della Giornata internazionale della Madre Terra. Vedi il video  ➡️ https://youtu.be/ADzbGDUkAsQ  e leggi il testo del messaggio su ➡️  http://www.perlapace.it/clima-coronavirus-tempo-le-cose-giuste/
 
3. la maratona multimediale “OnePeopleOnePlanet” in onda su RaiPlay il 22 aprile dalle 8.00 alle 20.00
 
Con l’occasione, Le rinnoviamo l’invito a partecipare all’incontro nazionale online di formazione del personale docente “Io ho cura” che si svolgerà giovedì 30 aprile 2020 dalle ore 16.00 alle 18.00 (www.lamiascuolaperlapace.it). Iscrivetevi qui: https://forms.gle/kpU7yWXLoogvsspYA
 
Certi della Sua attenzione, Le inviamo i nostri più cordiali saluti.
 
Aluisi Tosolini
Dirigente Scolastico
 
Flavio Lotti
Direttore

 

Perugia, 21 aprile 2020
 
Per info: M 335.1431868 – email info@scuoledipace.it – www.lamiascuolaperlapace.it

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Dall’anno scolastico 2010/2011 cambia nome: non si parla più di educazione civica ma di “Cittadinanza e Costituzione” e comprende cinque argomenti: educazione ambientale, educazione stradale (Codice della Strada), educazione sanitaria (regole basilari di pronto soccorso), educazione alimentare e Costituzione italiana. Si arriva ad introdurre di nuovo l’Educazione civica dopo un periodo di due anni scolastici di sperimentazione (2008/2009 e 2009/2010). L’insegnamento è presente per tutti gli istituti di ogni ordine e grado nella misura di un’ora settimanale all’interno delle materie di storia e geografia.
Risultato? A farla sono ben pochi perché tocca a tutti e a nessuno. Ora non sarà più così. Ci sarà fin dalla scuola primaria un insegnante, un voto in pagella e una valutazione finale.

Un passo in più il Parlamento lo poteva invece fare in merito all’emendamento che supera il Regio Decreto del 1928 che prevedeva note sul registro, sanzioni disciplinari ed espulsioni per i bambini fin dalla primaria. Oggi più nessuno alla primaria applica gli articoli 412-413 e 414 del Regio Decreto mentre a usare ancora le espulsioni e le note sul registro ci sono i professori della scuola secondaria di primo grado. Forse questo ulteriore passo di civiltà che abbraccia la pedagogia poteva essere fatto andando ad incidere sulle scuole medie. Mentre alle elementari sarebbe il caso di parlare dell’unica sanzione ancora in vigore: la bocciatura. Ogni anno vengono rimandati più di 10mila bambini. Forse è il caso di fermarci su questo numero.

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