PERCORSI

ACCORDO DI RETE PER L’EDUCAZIONE ALLA PACE

2026-2030

Aderisci all’Accordo di collaborazione per la realizzazione del progetto nazionale di educazione alla pace denominato“Rete nazionale delle Scuole per la Pace”.

ACCORDO DI RETE PER L’EDUCAZIONE ALLA PACE 2026-2030

“RETE NAZIONALE DELLE SCUOLE PER LA PACE”

 

Premesso che, a partire dalla metà degli anni ‘90, grazie all’impegno congiunto del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, della Tavola della Pace, del Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova e della Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace è stata costruita in Italia una vasta Rete nazionale di Scuole per la Pace promotrice di numerosi programmi, progetti, meeting, corsi di formazione, linee guida e strumenti didattici che hanno visto il protagonismo di decine di migliaia di alunni e studenti, docenti e dirigenti scolastici di ogni parte d’Italia;

Considerata la necessità di sviluppare questa esperienza e offrire alle scuole un idoneo quadro di riferimento all’interno del quale predisporre un’offerta formativa che abbia l’educazione alla pace positiva quale sfondo integratore della propria programmazione didattica;

Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 e in particolare l’art. 21 recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche;

Visto il D.P.R. n. 275 dell’8 marzo 1999, Regolamento recante “Norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59”, che attribuisce autonomia funzionale alle istituzioni scolastiche e stabilisce in particolare, all’art. 7, comma 9, che “Anche al di fuori dell’ipotesi prevista dal comma 1, le istituzioni scolastiche possono promuovere e partecipare ad accordi e convenzioni per il coordinamento di attività di comune interesse che coinvolgono, su progetti determinati, più scuole, enti, associazioni del volontariato e del privato sociale”;

Vista la legge 92 del 20 agosto 2019 per l’insegnamento trasversale dell’educazione civica nel primo e secondo ciclo d’istruzione;

Considerati i documenti delle principali istituzioni internazionali ed europee:
• l’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) impegnata nell’attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile;
• l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) impegnata nella promozione dell’Educazione alla Cittadinanza Globale, al Futuro e all’Intelligenza Artificiale;
• l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) impegnata nella definizione delle Competenze Globali per un Mondo Inclusivo;
• il Consiglio d’Europa impegnato nella definizione e promozione delle Competenze per una Cultura della Democrazia;

Considerato positivamente il percorso, avviato nel 2023 dal “Patto di Assisi per una nuova generazione di costruttori e costruttrici di pace”, che vede scuole, università, enti locali, mondo della ricerca e organizzazioni della società civile impegnate nella trasformazione -che si va facendo sempre più urgente- della cultura della guerra in cultura della pace;

i rappresentanti legali della Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, del Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova e dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Alessandro Volta” di Perugia sottoscrivono e promuovono il presente “Accordo di collaborazione” per la realizzazione del progetto nazionale di educazione alla pace denominato “Rete nazionale delle Scuole per la Pace”.

 

Art. 1
FINI E OBIETTIVI ISTITUZIONALI DELLA RETE

La “Rete nazionale delle Scuole per la Pace” si propone di perseguire i seguenti obiettivi:

1. promuovere l’educazione alla pace e alla cura, ai diritti umani e alla responsabilità, alla nonviolenza tra le persone, i popoli, le nazioni e con la natura, allo sviluppo sostenibile, alla democrazia, alla giustizia (inclusa la giustizia riparativa), alla legalità democratica, al contrasto alle mafie e alla corruzione, alla cittadinanza plurale (locale, nazionale, europea, mondiale), alle pari opportunità, alla differenza di genere, al rispetto e valorizzazione delle diversità, all’interculturalità e al dialogo interreligioso, alla libertà di manifestazione del pensiero critico in modo che ciascuno/a possa divenire un/a cittadino/a libero/a, capace, consapevole e responsabile, in sintonia con i programmi dell’Onu e dell’Unione Europea;

2. promuovere la cura delle giovani generazioni, e in particolare dei bambini e bambine, ragazzi e ragazze con minori opportunità o che gravitano nell’area penale, provenienti da contesti svantaggiati o da zone rurali o remote o appartenenti a gruppi vulnerabili, promuovendo la loro salute e il loro benessere, sostenendo il loro sviluppo personale e la loro crescita verso l’autonomia, consentendo che sviluppino la propria resilienza, dotandoli delle competenze necessarie per capire e adattarsi ad un mondo in continuo e rapido cambiamento, facendo sì che siano artefici della propria vita e possano diventare cittadini/e attivi/e protagonisti/e del cambiamento positivo;

3. prevenire e contrastare la povertà educativa, il disagio giovanile, la dispersione scolastica, la diffusione della violenza tra le persone e contro la natura, del bullismo e del cyberbullismo, dell’illegalità, dell’intolleranza, delle discriminazioni, della solitudine, dell’esclusione sociale e dell’indifferenza che spesso circonda questi problemi;

4. promuovere lo sviluppo qualitativo dell’insegnamento dell’Educazione Civica teso a formare cittadini/e attivi/e e responsabili e a incoraggiare la loro “partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri” (Legge 92/2019), anche mediante la definizione di un “Curriculum di Educazione Civica alla Pace”;

5. promuovere l’educazione alla cittadinanza digitale, ivi compresa l’educazione all’uso critico e consapevole dei media, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie digitali, all’informazione, alla comunicazione e allo sviluppo del pensiero critico anche promuovendo l’incontro e il confronto tra il mondo della scuola, delle Università e il mondo dell’informazione, tra gli/le operatori/trici del servizio pubblico scolastico e gli/le operatori/trici del servizio pubblico radiotelevisivo;

6. promuovere, rafforzare, ripensare, trasformare e valorizzare l’azione educativa di ogni istituzione formativa, in sintonia con i programmi trasformativi dell’Unesco, dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa, in modo che ogni scuola e università possano divenire una Istituzione di pace (che promuove il benessere dell’intera comunità scolastica, un ambiente umano dove si insegna, si studia, si impara, ci si esercita e si fa esperienza di pace), un Centro di ricerca della pace e di formazione di giovani costruttori, artigiani e architetti di pace, un Cantiere di pace, un luogo dove si lavora, si progetta e si costruisce la pace, con lo sguardo sempre aperto al mondo intero.

A tali fini, la Rete opererà:

1. costruendo alleanze educative tra insegnanti, dirigenti scolastici, scuole ed enti locali, università, centri studi e organizzazioni della società civile;

2. valorizzando e sostenendo l’azione educativa delle scuole e degli enti locali a favore della pace e dei diritti umani mediante l’ideazione e la realizzazione di nuovi percorsi didattici, lo scambio delle esperienze e delle conoscenze, la messa in comune di prassi e metodologie, l’elaborazione, produzione e diffusione di materiale didattico, l’attivazione di gemellaggi e progetti dell’Unione Europea, la partecipazione alle reti educative europee e internazionali;

3. ideando e attuando corsi di formazione, sia in presenza che in modalità e-learning, seminari e interventi di aggiornamento-formazione in servizio del personale scolastico, degli operatori educativi degli Enti Locali e delle associazioni che sul territorio operano per la giustizia, la pace, la dimensione interculturale;

4. promuovendo attività di ricerca-azione finalizzate al rinnovamento della didattica e dell’azione delle scuole per l’educazione alla pace e ai diritti umani e costruendo l’archivio nazionale delle esperienze più significative di educazione alla pace e ai diritti umani nelle scuole;

5. contribuendo alla messa in opera e allo sviluppo dei seguiti operativi previsti dai pertinenti strumenti giuridici internazionali e in particolare dalla Carta Europea sulla Educazione per la Cittadinanza Democratica e l’Educazione ai Diritti Umani, Consiglio d’Europa e dalla Dichiarazione delle Nazioni Unite sull’Educazione e la Formazione ai diritti umani.

 

Art. 2
ADESIONI ALLA RETE

 

Alla Rete possono aderire tutti gli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado, incluse le scuole dell’Infanzia, interessati a promuovere l’educazione alla pace.

La richiesta di adesione alla Rete (effettuata ai sensi dell’art 7 comma 9 del DPR 275/99) può essere inviata alla Segreteria della Rete in qualsiasi momento dell’anno, con allegata la delibera del Consiglio d’Istituto e il versamento della quota annuale di 250 €. L’adesione decorre dal medesimo anno scolastico.

I docenti possono aderire alla Rete inviando la richiesta alla Segreteria e versando una quota annuale di 30 €.

 

Art. 3
ORGANI DI GESTIONE DELLA RETE

 

Gli organi di gestione della Rete sono:
a) la Cabina di Regia, composta dai promotori del presente “Accordo di collaborazione”, la quale nomina i Coordinatori nazionali della Rete;
b) l’Assemblea Generale, costituita dai dirigenti scolastici, o loro delegati, delle istituzioni aderenti alla Rete e dai componenti della Cabina di Regia;
c) il Comitato di Indirizzo, composto dai rappresentanti di almeno 20 Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, provenienti dai diversi territori del paese, nominati dall’Assemblea Generale;
c) la Segreteria operativa e amministrativa della Rete, affidata alla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace.

 

Art. 4
RIUNIONI DELL’ASSEMBLEA GENERALE

 

L’Assemblea Generale si riunisce di norma una volta all’anno, anche in modalità online, mediante la convocazione di tutti gli aderenti, per verificare lo stato dei programmi educativi avviati e per programmare le nuove attività. Il regolamento di funzionamento dell’Assemblea Generale sarà proposto dalla Cabina di Regia e approvato dalla stessa Assemblea.

 

Art. 5
DURATA DELL’ ACCORDO DI RETE

 

Il presente accordo di Rete ha durata sino al 31 dicembre 2030 a decorrere dalla data della sottoscrizione e può essere rinnovato.

 

Art. 6
MODIFICHE E INTEGRAZIONI

 

Il presente atto può essere modificato dalla Cabina di Regia.

1 settembre 2026

Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Alessandro Volta”, Perugia
Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace
Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani
Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova

 

SCARICA L’ACCORDO ➢ Accordo di Rete Scuole di pace

LEGGI E SCARICA LA LETTERA INVIATA AI/ALLE DIRIGENTI ➢ LettDSxAccordodiRete

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