PERCORSI
PERCORSI
1 marzo 2025
Aderisci e partecipa alla Giornata nazionale della Cura delle persone e del pianeta!

Cosa possiamo fare noi per la pace?
Prenderci cura di noi, degli altri e del pianeta
IV Giornata della Cura delle persone e del pianeta
in collaborazione con “Equal Care Day”
“C’è un modo per trasformare il nostro mondo. Richiede che ci impegniamo nuovamente a prenderci cura di noi stessi e degli altri, accettando e ripensando le nostre responsabilità di cura e fornendo risorse sufficienti per la cura.”
Joan C. Tronto (docente di scienze politiche, Usa)
Sabato 1 marzo 2025 si svolgerà la IV Giornata nazionale della Cura delle Persone e del Pianeta. Un giorno dedicato alla riscoperta del valore alla cura di noi e degli altri, della città e del pianeta in cui viviamo.
In un mondo in guerra, mentre siamo costretti a soffrire le conseguenze di decenni di individualismo e incuria, “dobbiamo sviluppare una mentalità e una cultura del prendersi cura capace di sconfiggere l’indifferenza, lo scarto e la rivalità che purtroppo prevalgono” (Papa Francesco).
Nell’ora della crisi più grande, la cura è la risposta più efficace.
La cura reciproca è il modo più concreto che abbiamo per fronteggiare i problemi, ridurre le violenze e le sofferenze e cambiare le cose, qui e ora, senza aspettare che lo facciano altri, senza aspettare domani. Per questo la dobbiamo riscoprire, studiare e imparare, organizzare e promuovere.
Pensiamo alla cura degli ammalati e della salute di tutte e di tutti. Pensiamo alla cura dei più piccoli e delle giovani generazioni. Pensiamo alla cura dei più fragili e vulnerabili, delle persone con disabilità, degli anziani e delle famiglie in difficoltà economiche. Pensiamo alla cura dei malati di solitudine. Pensiamo alla cura delle donne vittime di tante violenze e discriminazioni. Pensiamo alla cura del lavoro, dei lavoratori e delle lavoratrici. Pensiamo alla cura della nostra economia, delle nostre città e quartieri, dell’ambiente e dei beni comuni che non sono solo nostri. Pensiamo ai popoli in guerra, a Gaza e nel resto della Palestina e del medio oriente, in Ucraina e nel resto del mondo, ai migranti, alle persone perseguitate dalle guerre, dall’oppressione, dalla miseria e dalle catastrofi ambientali…
Non dimentichiamoci che la cura è un “diritto umano” costituzionale e universale, che va rispettato, attuato, organizzato e finanziato.
Investiamo, dunque, sulla cura e non sulle bombe!
Il 1 marzo, migliaia di studenti e insegnanti, di ogni parte d’Italia, usciranno dalle loro scuole per andare a conoscere e ringraziare le persone che si prendono cura di noi e degli altri nei loro luoghi di lavoro e volontariato e nelle istituzioni: pronto soccorso, ospedali, case per anziani, centri specializzati di cura, mense, empori Caritas, centri di accoglienza dei migranti, centri antiviolenza e case delle donne ma anche sedi della rai, comuni, province, tribunali, librerie, canili,…
Alcuni studenti e insegnanti faranno esperienza diretta di cura degli altri o dell’ambiente (ad esempio: servire ad una mensa per i poveri e senzatetto, ripulire, riordinare e abbellire uno spazio pubblico segnato dall’incuria, dall’abbandono o dall’inverno,…). Altri ancora costruiranno la mappa della città della cura andando a scoprire e “illuminare” le persone, le pratiche e i luoghi di cura del territorio che contribuiscono al nostro ben-essere personale e collettivo.
I partecipanti alla Giornata promuoveranno la cultura della cura raccontando in tempo reale, sui social network, gli incontri e le cose viste e sentite, amplificando così le voci e le storie delle persone incontrate, le loro attività e le loro idee sulla cura #iohocura.
Sabato 1 marzo si svolgerà la IV Giornata nazionale della cura delle persone e della comunità: una preziosa occasione per educare (ed educarci) alla cura di sé e degli altri, della città e della comunità in cui viviamo, dell’ambiente e del mondo.
Sabato 1 marzo (*) usciamo dalla scuola e facciamo una di queste cose:
1. Andiamo a conoscere, ringraziare e “illuminare” chi si prende cura di noi e degli altri, le persone, le pratiche e i luoghi di cura del territorio che contribuiscono al nostro benessere personale e collettivo (ad esempio: andiamo a conoscere chi lavora al pronto soccorso di un ospedale, chi dona il sangue agli altri, chi si prende cura delle donne vittime di violenza, dei malati oncologici, degli anziani, delle persone con disabilità, dei carcerati, dei non vedenti e delle persone non udenti, chi accoglie i profughi, rifugiati e immigrati, chi si prende cura della città, del quartiere, della pulizia urbana);
2. Facciamo una esperienza di cura degli altri o dell’ambiente (ad esempio: andiamo ad aiutare chi sta gestendo una mensa per i poveri oppure andiamo a ripulire, riordinare e abbellire uno spazio pubblico segnato dall’incuria, dall’abbandono o anche solo dalle conseguenze dell’inverno);
3. Promuoviamo un’equa ripartizione tra uomini e donne dei lavori di cura della casa e della famiglia. Chiediamo ai genitori cosa vuol dire “prendersi cura della casa e della famiglia”, intervistiamoli. Ascoltiamo le donne cosa hanno da dire;
4. Realizziamo e diffondiamo un breve video (o altro materiale) per promuovere “la cultura della cura” (Per esempio: (1) raccontiamo le storie di chi si prende cura degli altri; (2) raccontiamo le cose che abbiamo fatto per la cura o nel giorno della cura, le cose che abbiamo visto e sentito, le voci e le storie delle persone che abbiamo incontrato, le loro attività, i loro problemi e le loro idee sulla cura #iohocura.);
5. Consegniamo agli studenti il “Quaderno degli esercizi di cura”: un originale strumento di educazione civica per sviluppare l’attenzione, il rispetto, la responsabilità, la presenza, l’ascolto, la comprensione, l’empatia, l’uso delle parole, il dono, la generosità e il coraggio (vedi in allegato un estratto del Quaderno e la scheda di presentazione);
(*) E’ possibile partecipare alla Giornata della Cura anche svolgendo le proprie attività nei giorni precedenti.
Un Programma e un Decennio
La Giornata della Cura delle persone e del pianeta è parte integrante del Programma nazionale di Educazione Civica per la formazione di giovani costruttrici e costruttori di pace sui passi di Francesco “Immagina” (anno scolastico 2024-2025). Queste attività sono a loro volta parte del Decennio della Cura (2020-2030) promosso dalla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace.
Il Quaderno degli esercizi di cura
Per promuovere l’educazione alla cura, la Rete nazionale delle scuole di pace ha ideato e messo a disposizione delle scuole il “Quaderno degli esercizi di cura”, un originale strumento didattico di educazione civica con cui sviluppare tutti gli elementi essenziali della cura: l’attenzione, il rispetto, la responsabilità, la presenza, l’ascolto, la comprensione, l’empatia, l’uso delle parole, il dono, la generosità e il coraggio. CLICCA QUI per le info sul quaderno
In cammino verso la Marcia PerugiAssisi
La Giornata della Cura è una tappa della “mobilitazione straordinaria” per la pace avviata il 21 settembre 2024 ad Assisi che ci porterà alla Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità “Imagine All The People” del 12 ottobre 2025.
I promotori della Giornata della cura
La Giornata della Cura è promossa dalla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, Rete Nazionale delle Scuole di Pace, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani e Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova, in collaborazione con Equal Care Day.
Il 1 Marzo 2025 è l’Equal Care Day
La Giornata della Cura delle persone e del pianeta è promossa in occasione dell’Equal Care Day, una iniziativa avviata nel 2016 da una rete tedesca di persone e associazioni che vuole promuovere la rivalutazione e un’equa ripartizione dei lavori di cura nella nostra società.
Per info: Rete Nazionale delle Scuole di Pace – Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, via della viola 1 (06122) Perugia – Tel. Randa M 335.1431868 – email info@scuoledipace.it – www.lamiascuolaperlapace.it
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